venerdì 30 maggio 2008

PICCOLE COSE CONTANO

Piccolo contributo al risparmio energetico: se Google avesse uno schermo nero, e vista la grande quantità di persone che lo usano, si calcola un risparmio di circa 750MegaWatt/ora. Ecco che GOOGLE ha creato una versione in "Nero" chiamata BLACKLE. Stesse funzioni di quella in bianco, ma con un consumo di energia in meno.

Ogni piccola cosa conta

mercoledì 28 maggio 2008

Luogo pericoloso

" Ci sono equilibri fatti di gesti, e quelli sono equilibri stabili. Poi ci sono equilibri fatti di silenzi, di parole ricacciate in gola, di parole soppesate, di parole sfuggite. Quelli sono gli equilibri precari, quelli che ricostruisci ogni giorno ma che ogni giorno ti sfuggono di nuovo, come costruire montagne con la sabbia, che al primo soffio di vento più forte volano via... Sono equilibri che reimpari giorno per giorno, mentre impari di nuovo a misurare le distanze: troppo grandi sono assenze, troppo piccole non sono già più equilibrio..."

lunedì 26 maggio 2008

LED ZEPPELIN AD X FACTOR

Quel breve stacchetto musicale che si sente ad X factor quado Facchinetti chiama il cantante dopo la sua esibizione è dei Led Zeppelin.  La canzone originale è Kashmir, ma viene usata la versione dal film Godzilla ...se non sbaglio !!!

sabato 24 maggio 2008

ETA' MENTALE

La mia età mentale non mi entusiasma per niente!! e quindi non ve la dico :)

Se avete voglia di fare qualcosa di costruttivo e utile... dedicatevi a questo quiz: la tua età mentale.

giovedì 22 maggio 2008

RIFLESSIONE

Un giorno, Nasreddin Hodja e suo figlio andavano al mercato. Il figlio cavalcava l'asino, e lui, lo accompagnava a piedi. Un passante brontolò: "Ecco la nostra gioventù moderna, lasciarsi portare tranquillamente dall'asino, obbligando il suo vecchio padre, con il suo pesante turbante, a seguirlo a piedi!"
"Padre, te lo avevo detto!" Mormorò il figlio. "Andiamo, non indugiare e prendi il mio posto."
Nasreddin Hodja acconsenti. Essi fecero così un pezzo di strada fino a che si sentirono interpellare da un gruppo di paesani: "Ehi Hodja, le tue ossa si sono indurite, sei distrutto dal peso degli anni, perché costringi quest'adolescente, nel fiore degli anni, a zoppicare leggermente dietro di te?"
A queste parole, Hodja non trovò meglio che far montare suo figlio dietro di lui, sulla groppa dell'asino. Non erano andati molto lontano che alcuni individui gli sbarrarono la strada, gridando: "Che gente spietata! Due persone su di un povero asino. E dire che é il nostro famoso Hodja che tollera ciò! Se questa non é una vergogna!"
Questa volta, Nasreddin Hodja, fuori di se, discese subito dal somaro, ed anche suo figlio, e entrambi proseguirono andando dietro l'asino libero del suo carico. Siccome ogni cosa ha una fine, subirono i rimproveri di alcuni mascalzoni che incontrarono poco dopo.
"Che idiozia! Vedere l'asino sgambettare e caracollare in libertà, mentre i suoi padroni, sfidando la polvere e l'intollerabile calore, fanno la strada a piedi! Non si è mai vista una cosa simile!"
"Vedi, figlio mio", disse Nasreddin Hodja al culmine della pazienza, "ammiro le persone che si sono liberate delle malelingue! Tu, fai come ti sembra meglio e che la gente dica ciò che più desidera, perché le bocche degli uomini non sono un sacco che si possa chiudere!"