martedì 31 maggio 2011

LA MOSCA SUL PC

 

fly on the pc

Uno scherzo per un amico, o collega? Fargli trovare delle mosche nel desktop? Si può fare  con Fly on Desktop!    Un’applicazione completamente gratuita che vi farà comparire delle mosche nel desktop!

lunedì 30 maggio 2011

10 CONSIGLI PER BELLE FOTO

 

UNA BELLA FOTO

Tutti possono avere una macchina fotografica all’ultimo grido: ma fotografi non ci si improvvisa. Servono nozioni tecniche e occhio allenato (e anche talento) per la foto perfetta. Ma per fare belle foto delle vacanze, si può: basta tenere a mente questi utili consigli.

Quelle che seguono sono pochi consigli da tenere sempre in mente quando si scatta una foto. Segui queste regolette e vedrai che i risultati non tarderanno a farsi vedere.

  • Porta sempre la fotocamera con te

Quante sono le foto uniche della tua vita che hai perso perché non avevi con te la macchina fotografica? Evitare questa terribile frustrazione è facile tenendo la macchina a portata di mano. I momenti spontanei possono darti foto che non hanno prezzo, ma per farle DEVI AVERE LA MACCHINA FOTOGRAFICA CON TE. Se la tua fotocamera o attrezzatura è troppo grande o ingombrante per essere portata dappertutto considera l'acquisto di una piccola macchina tascabile da tenere sempre a portata di mano. Ricorda che alcune tra le più belle fotografie mai fatte sono state frutto del caso, sta a te naturalmente non farti sfuggire l'occasione.

  • Avvicinati

Come regola generale più vicino starai al soggetto meglio verranno le tue foto. Stare vicini quanto basta significa eliminare ogni sfondo che distrae ed avere un soggetto più nitido.
Cerca di mostrare la scena quel tanto che basta per renderla chiara ed interessante. Cerca di essere sicuro di poter controllare anche manualmente la tua fotocamera. Molte macchine autofocus, automatiche, autotutto non mettono a fuoco a meno di 1 metro e non ti consentono alcuna variazione volontaria dell’esposizione. Preferisci quindi le macchine fotografiche che danno al fotografo l’ultima parola. Un tele moderato o un piccolo zoom ti permetterà di avvicinarti senza disturbare il soggetto.

  • Fagli fare qualcosa

Quando fotografi una persona fai in modo che il tuo soggetto sia impegnato a fare qualcosa. Le tue fotografie avranno un'aria di grande spontaneità e questo le renderà più interessanti. Per evitare rigide pose statiche fai sì che i soggetti siano attivi, cioè facciano qualcosa. La loro espressione sarà più rilassata e naturale, non si metteranno in posa (cosa da evitare assolutamente) e non resteranno lì impalati come stoccafissi.

  • Controlla lo sfondo

Scegli sfondi semplici. Uno sfondo semplice focalizza l'attenzione sul soggetto e fa più chiara e potente l'immagine. Pensa, prima di scattare, mantieni il controllo della situazione e girati attorno fino a che non troverai uno sfondo più semplice ed adatto. E poi ricorda: meglio un solo colore di sfondo che mille, così come è meglio fotografare un solo fiore che un intero campo fiorito. E' meglio che lo sfondo sia fuori fuoco, in modo da porre in evidenza il soggetto: ottimi ritratti si fanno con moderati teleobiettivi (da 105 a 135 mm) o con piccoli zoom (70-135 o giù di lì).

  • Decentra il soggetto principale

Naturalmente non c'è nulla di sbagliato nel mettere il soggetto al centro del mirino ma sistemare il soggetto fuori centro può creare una composizione più dinamica ed interessante a vedersi e quindi una fotografia più bella.

  • Includi un primo piano

Quando fai foto di scene ampie, per esempio panorami, includi un primo piano nella scena. Gli elementi in primo piano aggiungono un senso di distanza, profondità e dimensione. Bastano anche pochi fili d'erba ed il gioco è fatto!

  • Cerca (o aspetta) la luce giusta

Cerca la luce giusta. Una luce adeguata è essenziale per esporre la pellicola, ma una giusta illuminazione può fare immagini più interessanti, colorate o può dare rilievo e mettere il soggetto al centro dell’attenzione. Prova anche la luce laterale: è quella che dà maggiore fascino all’immagine.
Molta gente rimane sorpresa quando apprende che le giornate nuvolose, coperte, danno la migliore illuminazione per i ritratti alle persone. Il sole brillante infatti fa la gente strabica e porta a ombre dure. Nelle giornate coperte la luce è soft e mette in rilievo il viso.

  • Tieni la macchina ferma

A volte delle buone foto si perdono perché si dimenticano concetti basilari, per esempio quello di tenere la fotocamera ben ferma quando si scatta. E' vitale per la chiarezza e la nitidezza delle immagini. Quando premi il pulsante di scatto fallo gentilmente, trattenendo il respiro. Persino piccolissimi movimenti possono rovinare la nitidezza delle fotografie. Quando la luce scende troppo ed i tempi di scatto si allungano, molto meglio usare un treppiede, oppure appoggiati ad un muro, ad un albero, ad una macchina, ad un recinto…a qualsiasi cosa possa essere adatta a tenere ben ferma la macchina fotografica. Per rendere più stabile l'immagine puoi perfino usare la spalla di un'altra persona appoggiandovi un braccio (magari che conosci…..)

  • Non essere parsimonioso/a (con gli scatti)

Quando pensi di aver individuato un soggetto interessante non ti limitare a fare una sola ripresa ma scatta diverse volte, cambiando il punto di ripresa, l’obbiettivo, il formato (verticale o orizzontale), l’esposizione. Questo modo di scattare ti insegnerà a trovare nuove inquadrature, magari più interessanti. In più, a casa, a mente fredda potrai scegliere la miglior foto di una serie di scatti.

  • Guarda bene dentro al mirino

Guarda bene dentro al mirino prima di scattare. Nella foto stampata troverai sempre qualcosa in più che non avevi notato, a causa della fretta o perché la tua attenzione era rivolta ad una singola porzione dell’inquadratura. Spesso queste presenze non desiderate sono pali del telefono, fili della luce, cartacce,  immondizia per terra, cartelli stradali ecc. Tutti oggetti a cui non abbiamo fatto caso perché presi dallo stupendo panorama. Ma se sono nella stampa finale vuol dire che erano anche li nel mirino quando abbiamo scattato!

DAL SITO www.riccardogazzarri.it

domenica 29 maggio 2011

FAX GRATIS

 

fax-gratis

Non possedendo una macchina fax si può inviarli accedendo ad un sito. Il suo nome è faxator.com!  Sul sito  dopo una rapida registrazione puoi iniziare ad inviare anche 10 fax in un solo giorno fino a un massimo di 100 al mese. Ogni fax può contenere 5 pagine. I fax si possono inviare dalle 8 del mattino alle 8 di sera dal lunedì al venerdì.


faxtor

Semplice da utilizzare, basta inviare una mail, scrivi nel campo destinatario l’indirizzo di posta elettronica di faxator, faxgratis@faxator.com mentre nell’oggetto inserirai invece il numero telefonico di chi deve ricevere il fax. Scrivi a questo punto il testo e aggiungi anche allegati. In ultimo invia. Sarà il servizio che  farà pervenire il fax al destinatario da te indicato.   Faxator è un servizio che ti permette, da casa tua, di inviare fax come fosse una semplice email, il tutto in pochi semplici passaggi. Se aggiungi un plugin, sarai avvisato quando il fax sarà giunto a destinazione.

sabato 28 maggio 2011

BEST TOP LOVE SONGS

 

love song

Le più belle canzoni d’amore? Qualcuno ci ha  provato, con questa playlist che presenta numerosi classici di tutti i tempi. Le conoscete tutte? Approvate questa scelta o siete stupiti di fronte a certe assenze?  questo elenco è stato eleborato dal sito  DjWhiteHawk. Buon ascolto. Dal sito:

In love? Need some top love songs for some romance? Top Love Songs Of All Time 2011 playlist here. Come on in! Many top love songs are addressed directly to the person being admired. Love songs is about falling in love and the feelings it brings. Right, it took me some effort to put this music together, so enjoy this playlist

Best Top Love Songs Of All Time 2011

The One - Elton John

Wicked Game - Chris Isaak

Thank You – Dido

True Colors - Cyndi Lauper

Can’t Help Falling In Love - Elvis Presley

Fields Of Gold – Sting

All The Man That I Need - Whitney Houston

Moments In Love - The Art Of Noise

Bluest Eyes In Texas - Restless Heart

Let’s Make A Night To Remember - Bryan Adams

Top Love Songs Of All Time :

1 The One -  Elton John

2 Wicked Game - Chris Isaak

3 Thank You - Dido

4 True Colors - Cyndi Lauper

5 Can’t Help Falling In Love - Elvis Presley

6 Fields Of Gold - Sting

7 All The Man That I Need  - Whitney Houston

8 Moments In Love - The Art Of Noise

9 Bluest Eyes In Texas - Restless Heart

10 Let’s Make A Night To Remember  -  Bryan Adams

Top Love Songs Of All Time:

11 Never Tear Us Apart - INXS

12 I Still Believe - Brenda K. Starr

13 Angels  - Robbie Williams

14 I Found Someone - Cher

15 Without You - Mariah Carey

16 I Don’t Have The Heart  - James Ingram

17 I’m Your Angel -  R. Kelly & Celine Dion

18 I Guess That’s Why They Call It The Blues - Elton John

19 Hello - Lionel Richie

20 One Heartbeat - Smokey Robinson

Top Love Songs Of All Time:

21 Toy Soldiers - Martika

22 Anytime -  Brian McKnight

23 Sweet Dreams  - Patsy Cline

24 When You Say Nothing At All  - Alison Krauss & Union Station

25 Ordinary People - John Legend

26 Truly -  Lionel Richie

27 Where Your Road Leads -Trisha Yearwood with Garth Brooks

28 Don’t Dream It’s Over - Crowded House

29 Where Does My Heart Beat Now -  Celine Dion

30 Love Theme From St. Elmo’s Fire -  David Foster

Top Love Songs Of All Time:

31 Valentine - Jim Brickman with Martina McBride

32 Narrow Daylight - Diana Krall

33 There’ll Be Sad Songs (To Make You Cry)  -  Billy Ocean

34 Adia - Sarah McLachlan

35 One Moment In Time -  Whitney Houston

36 That’s The Beat Of A Heart -The Warren Brothers ft Sara Evans

37 That’s What Love Is All About - Michael Bolton

38 No One Is To Blame -  Howard Jones

39 I Honestly Love You - Olivia Newton-John

40 My, My, My  -  Johnny Gill

venerdì 27 maggio 2011

LE UOVA DI SCIENZA IN CUCINA

 

UOVA IN CODICE

 

DAL BLOG: SCIENZA IN CUCINA

Abbiamo spesso parlato di uova in questo blog ma non ci siamo mai soffermati sulle varie tipologie presenti sul mercato. Al supermercato potete trovare uova le cui confezioni recitano le cose più disparate: “allevate a terra”, “biologiche”, “allevate all’aperto” o altro. Che significano?

E quel codice stampigliato su ogni uovo? Quei simboli sono una specie di carta di identità dell’uovo. Il primo numero identifica il metodo con cui sono state allevate le galline ovaiole:

  • Tipo 3: le galline sono allevate in gabbie con una superficie minima di 550 cm^2 per gallina (per confronto un foglio A4 ha una superficie di 624 cm^2). Dal 2012 queste gabbie verranno vietate e si dovranno usare gabbie denominate “arricchite”, di almeno 750 cm^2 e dotate di accessori interni come un nido e un bagno di sabbia. In pratica le galline non hanno spazio per muoversi. Hanno cibo e acqua a volontà. Questa uova rappresentano la grande maggioranza tra quelle in commercio.
  • Tipo 2:  Le galline non stanno in gabbia ma libere a terra. Sono allevate in capannoni chiusi senza accesso all’esterno. La densità massima di galline è di 12 per metro quadro (9 dal 2012). Sono denominate “allevate a terra”.
  • Tipo 1: Sono galline che giornalmente hanno accesso all’esterno per razzolare, con uno spazio di almeno 2,5 metri quadri per ovaiola e dotato di nidi, trespoli e lettiere. Quando sono all’interno la densità massima è di 12 per metro quadro (9 dal 2012). Sono le galline “allevate all’aperto” (o “free range” in inglese)
  • Tipo 0: Stanno all’esterno per almeno un terzo della loro vita. Quando sono all’esterno hanno a disposizione almeno 4 metri quadri per gallina ovaiola. Nel ricovero all’interno hanno una densità di 6 galline per metro quadro. Sono alimentate con mangime biologico.

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Dopo il codice della tipologia di allevamento troviamo il codice della nazione di produzione. Nel caso in fotografia l’uovo è stato prodotto in Italia. (IT). Il nostro paese produce tutte le uova di cui abbiamo bisogno e difficilmente troverete altri codici. Segue poi il codice ISTAT del comune di produzione. L’uovo lì sopra è stato prodotto nel comune di Giavera del Montello (comune 032 della sua provincia). Le due lettere seguenti indicano la provincia di produzione, Treviso (TV = 026, quindi il codice ISTAT completo del comune è 026032). Per finire un numero che identifica l’allevamento e che serve per la tracciabilità.

Il consumatore quindi si trova di fronte ad una gamma di prodotti a prezzi molto diversi ma senza nessuna informazione sulla qualità delle uova prodotte con i vari metodi di allevamento. Ci sono differenze apprezzabili dal consumatore tra uova di tipologia diversa? Alcuni articoli in letteratura affrontano la questione.

 

Differenze tra uova

Laura Rizzi e collaboratori in “Effect of organic farming on egg quality and welfare of laying hens” hanno indagato l’influenza dell’alimentazione (mangime biologico o convenzionale) e del tipo di allevamento (all’aperto o in gabbia) sulla qualità delle uova.

108 galline ovaiole sono state divise in quattro gruppi. Le galline di due gruppi sono state messe in gabbie da 50×50x50cm, tre galline per gabbia. Gli altri due gruppi di galline sono state messi in due zone all’aperto di 40 metri quadri dotate di pollai e nidi. Due gruppi di galline (uno in gabbia l’altro all’aperto) sono state nutriti con mangime biologico mentre le restanti con mangime convenzionale. Le galline sono state seguite per quattro mesi e periodicamente le uova prodotte sono state misurate e analizzate.

I ricercatori hanno trovato delle piccole differenze nelle caratteristiche fisiche delle uova confrontando le galline allevate all’aperto (indipendentemente dalla loro dieta) con quelle allevate in gabbia. Le uova prodotte da galline in gabbia avevano un po’ più di albume (64-66% del peso dell’uovo rispetto al 62-23%), un po’ meno tuorlo (24% contro 25%). Le galline all’aperto hanno prodotto uova con il guscio più spesso rispetto a quelle allevate in gabbia. Lo spessore del guscio è un parametro commerciale importante perché da quello dipendono le fratture del guscio durante le fasi di lavorazione e trasporto. Le uova da galline in gabbia avevano un albume con indice Haugh più elevato. Questo parametro è collegato alla consistenza dell’albume: più è alto e più l’albume è “bello compatto”, caratteristica apprezzata dai consumatori rispetto invece all’albume che si appiattisce e si diffonde perché “più liquido”. Le galline allevate all’aperto hanno prodotto uova con un tuorlo più intensamente colorato grazie alla possibilità di mangiare dell’erba. Studi precedenti avevano trovato risultati opposti per quel che riguardava il colore del tuorlo e lo spessore del guscio.

Tutti gli animali mostravano buone condizioni di salute. Le galline tenute in gabbia avevano un piumaggio in condizioni peggiori mentre le galline tenute all’aperto avevano la possibilità di esprimere un più alto numero di comportamenti naturali.

Veniamo ora alle caratteristiche chimiche e nutrizionali delle uova. L’analisi chimica del tuorlo e dell’albume dei quattro gruppi non ha mostrato differenze per quel che riguarda il contenuto d’acqua, di proteine, di grassi e di colesterolo. Pare quindi che questi parametri non vengano influenzati dal tipo di dieta o dal sistema di allevamento.

Come dicono i ricercatori “questo conferma l’osservazione frequente che è difficile influenzare le caratteristiche nutrizionali delle uova”

“possiamo concludere che i parametri collegati alla qualità delle uova non dipendono tanto dalla dieta –convenzionale vs biologica- quanto dal sistema di allevamento, dove un miglioramento generale può essere visto in alcuni parametri per le uova prodotte da galline allevate all’aperto, quali la percentuale e lo spessore del guscio, che sono importanti per ridurre le fratture durante la lavorazione e il trasporto, la percentuale di tuorlo, e il colore arancio del tuorlo. L’indice Haugh e il pH dell’albume erano più bassi nel gruppo allevato all’aperto, ma erano comunque valori compatibili per uova di qualità eccellente.”

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Differenze al supermercato

Gli studi controllati come quello descritto servono per stabilire, con più rigore possibile, delle correlazioni e, se possibile, delle relazioni di causa ed effetto. Non sono però sempre necessariamente rappresentativi della situazione che il consumatore trova quando deve acquistare dei prodotti perché le variabili in gioco nella produzione sono moltissime. Ecco quindi che un gruppo di ricerca dell’Università di Milano ha effettuato uno studio direttamente su delle uova acquistate al supermercato. Uno studio diretto sulle delle uova acquistate è importante per il consumatore perché la qualità delle uova in vendita non è influenzata solamente dal metodo di produzione ma anche da una serie di fattori, ad esempio il trasporto e le scelte commerciali dei punti vendita con il turnover che può essere molto diverso per uova di tipo diverso.

I ricercatori hanno acquistato 28 campioni di uova tipo A di marche diverse prodotte secondo i quattro metodi classificati dalla legge (10 tipo 0, 6 tipo 1, 6 tipo 2 e 6 tipo 3) in alcuni supermercati dell’Italia del Nord. Ogni campione consisteva di circa 40 uova dello stesso lotto. In Italia il grosso delle uova in commercio è di tipo 3. L’articolo riporta che nel 2008 le uova prodotte con metodi alternativi alle gabbie (0+1+2) rappresentavano il 4% del totale (12% in Europa).

Le uova sono state sottoposte ad una serie minuziosa di analisi per valutare variazioni nella composizione chimica, rotture nel guscio, freschezza e così via. Come forse saprete un parametro collegato alla freschezza di un uovo è la dimensione della sacca contenente aria presente all’interno dell’uovo. Con il tempo la sacca aumenta ed è questo fenomeno alla base del vecchio modo per riconoscere uova fresche mediante immersione in acqua.

Le uova biologiche (tipo 0) hanno mostrato una grandezza media della sacca d’aria simile a quella delle uova da galline allevate all’aperto (tipo 1) ma più grande di quella delle uova di tipo 2 o 3. La minor freschezza delle uova di tipo 0 o 1 potrebbe essere dovuta, suggeriscono i ricercatori, ad un sistema inefficiente di raccolta delle uova, in ritardo rispetto alla deposizione. Il fenomeno della minor freschezza delle uova biologiche era stato riscontrato anche in una ricerca americana, ed era stata messa in relazione al basso turnover delle uova di questo tipo, più costose, in un supermercato.

Esattamente come nello studio descritto in precedenza, la qualità dell’albume è risultata inferiore per le uova biologiche rispetto alle uova di galline in gabbia. Ancora una volta dal punto di vista nutrizionale non sono state riscontrate differenze significative tra le uova di diversa tipologia e anche la minore consistenza dell’albume delle uova bio (la cui origine è ancora da spiegare) è comunque nel range di uova di buona qualità.

Una buona notizia invece per chi le deve montare: le uova biologiche hanno mostrato una quantità superiore di schiuma e una consistenza più elevata.

La percentuale di tuorlo rispetto al totale è risultata la stessa nelle varie tipologie mentre le uova di tipo 3 hanno mostrato una percentuale superiore (14%) di gusci con fratture (incluse microfratture non visibili ad occhio nudo) mentre le uova biologiche la percentuale più bassa (5%).

LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO DAL BLOG:

Scienza in cucina di Dario Bressanini. Non non è un Blog di cucina. Ce ne sono moltissimi nella blogosfera, di cuoche e cuochi sicuramente più esperti del sottoscritto. E non è neanche un Blog scientifico, non nel senso stretto della parola.