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sabato 9 novembre 2013

Panino da Mac

 

chef

lo chef Dan Coudreaut spiega come fare il celebre hamburger doppio a casa. Il segreto è il condimento: un mix di maionese, salsa di cetrioli, mostarda, aceto di vino bianco, polvere di cipolla e aglio, paprika.

Il Big Mac è il panino più famoso e uno dei più venduti nella catena di fast food McDonald's.

i nostri panini

sabato 7 settembre 2013

Torta di mele ai frutti di bosco

 

torta-mele

Ingredienti:

  • 500 g farina
  • 5 uova
  • 200 g burro
  • 200 g zucchero
  • 1 bustina vanillina
  • 1 bustina di lievito
  • un pizzico di sale
  • marmellata ai frutti di bosco
  • 1 kg di mele
  • zucchero a velo

Preparazione:

  1. Mescolare il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungere le uova, la farina, il lievito e la vanillina. Si deve ottenere un impasto abbastanza consistente da poter stendere con il mattarello.
  2. Dividere l’impasto in due parti. Stendere la prima parte sulla teglia da forno, fare uno strato con la marmellata ai frutti di bosco e adagiarvi le mele tagliate a fette.
  3. Coprire con la pasta e chiudere bene i bordi.
  4. Cuocere in forno caldo a 170°C per circa un’ora.
  5. Far raffreddare e spolverizzare di zucchero a velo.

da MatildeTiramiSu

venerdì 30 agosto 2013

Hot Dog

 

L'hot dog è un panino farcito con un würstel, spesso condito con ketchup, maionese o senape e talvolta accompagnato da verdure (per esempio crauti).

Si narra che l’hot dog nacque grazie all’astuzia di un venditore di salsicce americano che, per meglio proporre i suoi prodotti negli stadi, dove erano largamente consumati, li introdusse in panini oblunghi, rendendoli più comodi da distribuire; assieme alla salsiccia vi era una salsa rossa piccante e, per questo motivo, furono chiamati red hots.

A cambiar le sorti del nome, intervenne nel 1903 un disegnatore di vignette, tale "Tad" (T.A. Dorgan ), il quale ironicamente raffigurò un hot dog nel quale, al posto del wurstel, vi era un bassotto; lo fece giocando sul fatto che sia il cane che la salsiccia erano lunghi, rossi e tedeschi, chiamando il soggetto in questione “hot dog” (cane caldo). Da allora l’espressione hot dog diventò e restò molto popolare.

domenica 13 gennaio 2013

Fat & Furious Burgen

 

burger-tournant_4

E 'per questo hamburger.  panino al tuorlo d'uovo. Farcito con… Carota strisce. Broccoli. Mandorle intere. Mandorle tritate. Finocchio. L'olio d'oliva. Succo di limone. Sale e pepe.

hamburgher

http://fatandfuriousburger.com

mercoledì 28 novembre 2012

Lucullian Delights

 
cioccolto e nocciole
autore | Ilva Beretta

Sono svedese di nascita ma ormai, dopo 14 anni qui mi considero quasiitaliana. Sono un fotografo freelance, specializzata nel food photography ma creo, come avete visto qui su Frizzifrizzi, anche ricette da cucinare. Il mio food blog: Lucullian Delights

INGREDIENTI
• 240 ml latte
• 240 ml acqua
• 350 gr zucchero
• 1 pizzico di sale
• 120 ml di olio di semi
• 6 cucchiai di cacao in polvere
• 2 cucchiaini di cannella in polvere, potete anche non metterla ma a me in questo periodo piace questo abbinamento
• 2 cucchiaini di lievito in polvere
• 480 gr di farina
• 250 di farina integrale
• 75 gr di nocciole tritate

PROCEDIMENTO
Mescolate acqua, latte, sale e zucchero finché lo zucchero non si sarà sciolto del tutto. Aggiungete l’olio e mescolate. Solo dopo che lo zucchero si è disciolto negli altri liquidi potete aggiungere gli altri ingredienti secchi. Forse è solo una mia idea, ma credo che senza le uova che in qualche modo “ancorano” lo zucchero, è preferibile fare così.
In una ciotola mettete insieme gli ingredienti secchi, fatta eccezione delle nocciole, e quando lo zucchero si è sciolto mettete insieme il tutto, mescolando bene fino a quando non ottenete un composto omogeneo e morbido.
Versate il composto in una teglia da forno imburrata, io ho usato una di 24x32cm e cospargete di nocciole. Cuocete in forno preriscaldato a 175 °C per 30 minuti ma potete verificare con uno stuzzicadenti.

domenica 25 novembre 2012

Ginger e Tomato

 

ginger e tomato

Un bel blog di cucina, Ginger&Tomato cerca di cambiare prospettiva nel mondo dei blog di cucina: dalle metodologie di cottura dei cibi alle nozioni di economia domestica, l’obiettivo è associare una ricetta alla storia di un alimento, in modo da avere piena consapevolezza, quando si sceglie una piatto, di tutto il fascino che lo circonda e di tutti i riti associati alla sua preparazione.

ecco una gustosa ricetta.

I paccheri alla sorrentina possono essere definiti una versione di base della più elaborata pasta al forno. Questo piatto della cucina campana è un perfetto primo piatto per la cucina vegetariana. Per una cena semplice o per un pranzo domenicale i paccheri alla sorrentina sono una portata ideale. Se questa ricetta è stata di vostro gradimento vi suggeriamo, inoltre, di provare questi altri piatti proposti da Ginger&Tomato: ipaccheri con ripieno di melanzane e ricotta, i paccheri al pomodorino fresco e calamarettio i paccheri con crema ai funghi porcini.

ginger e tomato 2

 

450 gr. paccheri | 700 gr. pomodori ramati | 3 spicchi d'aglio | 1 cipolla | 300 gr. mozzarella di bufala | 130 gr. provolone grattugiato | olio extravergine d'oliva | sale | 1 cucchiaino di zucchero |8 foglie di basilico


Lavate i pomodori, incidete una croce sulla pelle della parte bassa, quindi lasciateli a mollo per qualche istante in acqua calda. Scolate i pomodori, eliminate la pelle e tagliate la polpa a pezzi. Sbucciate l’aglio e la cipolla, quindi lavate la cipolla e tritatela. Fate rosolare aglio e cipolla in una padella con dell’olio, quindi, quando si sanno leggermente imbionditi, aggiungete i pomodori e lasciate cuocere il tutto a fuoco lento.


Nel frattempo sgocciolate la mozzarella e tagliatela a dadini. Mettete a bollire dell’acqua in una pentola e dopo averla salata leggermente mettete a cuocere i paccheri. Scolate la pasta al dente e conditela con un filo d’olio. Quando il sugo si sarà ristretto, conditelo con un pizzico di sale ed un cucchiaino di zucchero, quindi lavate le foglie di basilico ed aggiungetele alla salsa.


Condite la pasta con la salsa appena fatta. Poi mescolate i paccheri e la mozzarella. Ungete leggermente una teglia da forno e distribuite sul fondo i paccheri. Spargete sulla superficie la provola ed infornate il tutto a 200 gradi per circa 20 minuti. Quando la provola si sarà fusa e sarà diventata leggermente dorata, estraete la teglia dal forno e servite in tavola.

martedì 12 giugno 2012

AMICI DEL CAFFE’

 

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l meraviglioso mondo del caffè: dall'albero alla tostatura, dal confezionamento fino alle diverse moke e modi di fare il caffè nel mondo. Un portale che ha come obiettivo la diffusione di informazioni sul mondo del caffè. Caffè inteso non solo come bevanda o luogo di incontro ma anche in tutte le accezioni che possono vedere protagonista il seme della pianta esotica del genere Coffea, andando dalla culinaria ai prodotti di bellezza, dalla medicina all’esoterismo, dalla ricerca scientifica alle nuove tecnologie di produzione. 

www.amicidelcaffe.it

domenica 29 aprile 2012

CHE DELIZIA …

 

AA

DAL BLOG  http://crocedelizia.wordpress.com

“ Due righe al volo per informarvi che ieri, approfittando del tempaccio e del freddo, me ne sono rimasta tranquillina a casa a completare il PDF della raccolta appena conclusasi.

….. Purtroppo, causa dimensione del file, ho effettuato dei tagli: nulla di doloroso nè di definitivo! Semplicemente ho inserito almeno una ricetta di ogni partecipante (e la maggior parte ha partecipato con una singola ricetta), e scelto invece quella/quelle più interessanti per le lettrici che avevano iscritto alla raccolta più di un post! Conto però di inserire a breve tutte le ricette. Nel frattempo segnalatemi pure gli errori eventualmente presenti, link errati, ecc.  Spero l’impianto grafico e il lavoro tutto sia di vostro gradimento. Potete scaricare il pdf in questa pagina. Per leggero serve Adobe Reader, installato sulla maggiro parte dei telefonini. In caso contrario potete scaricare gratuitamente il programma su internet. Buona consultazione e… mi raccomando continuate a segnalarmi le vostre ricette senza uova! Buon inizio settimana e un abbraccio a tutti! “

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…bellissimo lavoro!

lunedì 2 gennaio 2012

DOPO LA FESTA

 

dieta

Dopo "Natale" e "Capodanno", la parola più cercata su Google è sicuramente "dieta". E non c'è da stupirsene visto che, tra pranzi, cenoni e merende, il bottone dei pantaloni che tira è molto più di una sensazione.

Ma quei due o tre chili guadagnati in poco più di una settimana di festeggiamenti non sono poi così difficili da buttare giù una volta tornati alla solita vita: l'importante è seguire una dieta equilibrata e leggera, evitare i drastici fai da te e fare un po' di attività fisica.

Nel dettaglio, a tavola basta seguire dieci semplici regole:

1) Rinunciare a dolci, alcolici e bevande ricche di zucchero

2) Mai saltare i pasti, specialmente la prima colazione

3) Limitare il sale, favorisce la ritenzione idrica

4) Variare negli alimenti, per dare una scossa al metabolismo

5) Non eliminare pasta, pane, riso e cereali: vanno consumati quotidianamente

6) Pesce almeno due volte alla settimana, possibilmente fresco

7) Utilizzare olio extravergine di oliva

8) Consumare almeno 4 porzioni di frutta e verdura al giorno

9) Bere almeno due litri di acqua ogni giorno, specialmente fuori pasto

10) Consumare i molti legumi, ricchi di fibre e proteine

da “ LIQUIDA

giovedì 24 novembre 2011

I MAYA E I TESCHI DI CRISTALLO

 

Leggo dal blog “Il Disinformatico

Il mito dei Teschi di Cristallo Maya è stato riportato alla ribalta dal quarto film della saga di Indiana Jones e dal delirio collettivo intorno alle presunte profezie Maya sulla fine del mondo nel 2012, ma è da decenni uno dei capisaldi della cultura new age e del paranormale. Peccato che sia, per dirla senza troppi giri di parole, una fregatura.
Recentemente National Geographic ha messo alla prova le principali asserzioni che riguardano il più famoso di questi teschi, quello che l'esploratore Frederick Albert Mitchell-Hedges (morto nel 1959) diceva di aver scoperto nelle rovine di un tempio Maya da lui trovato a Lubaantun, in quello che oggi è il Belize, nel 1927 ma descritto soltanto molti anni più tardi.

continua

dal sito CICAP

Più che di "teschio" sarebbe corretto parlare di "teschi" di cristallo. Sono questi infatti una serie di tredici manufatti in quarzo levigato posseduti da privati e da vari musei. Tra i teschi in possesso di musei troviamo un esemplare custodito al British Musem, uno al Musée de l'Homme a Parigi e un terzo allo Smithsonian Institute di Washington, mentre tra quelli appartenenti a collezioni private il più famoso è senz'altro quello di Anna Mitchell-Hedges, figlia dell'esploratore britannico Frederick Mitchell-Hedges, ma degni di nota sono anche quelli di Jo-Ann Parks, del "detective psichico" Nick Nocerino e dell'aristocratica creola Norma Redo.
Secondo una leggenda attribuita al popolo Maya, ma di dubbia origine, i teschi sarebbero destinati a riunirsi per dare inizio a una nuova era in una data attualmente fissata per il 21 dicembre 2012, ovvero alla fine del Conto Lungo del calendario Maya iniziato il 13 agosto 3114 a.C.

continua

secondo me…

l mito dei Teschi di Cristallo Maya è stato riportato alla ribalta dal quarto film della saga di Indiana Jones e dal delirio collettivo intorno alle presunte profezie Maya sulla fine del mondo nel 2012, ma è da decenni uno dei capisaldi della cultura new age e del paranormale. Peccato che sia, per dirla senza troppi giri di parole, una fregatura.  Zeus News

martedì 15 novembre 2011

BUONA COLAZIONE

 

COLAZIONE

1) Quella tradizionale (totale 344 calorie)

  • Latte intero -250 ml, una tazza- e una tazzina di caffè (158 calorie)
  • Zucchero -10 gr- (41 calorie)
  • 5 biscotti o 3 fette biscottate integrali con 2 cucchiaini di marmellata o 1 fetta di pane sempre con marmellata (145 calorie circa)
  • È il classico esempio di colazione “all’italiana”. Per gli adulti, è consigliabile sostituire il latte intero con quello parzialmente scremato. In questo modo si riduce in parte anche l’apporto calorico, che è in questo caso lievemente superiore a quello necessario a una persona che svolge un lavoro sedentario. Sono preferibili i biscotti secchi e leggeri, meno calorici e più digeribili dei frollini e anche del pane.
  • Meglio ancora le fette integrali, che forniscono anche una certa quantità di fibre.

2) Quella leggera (totale 298 calorie)

  • 1 yogurt magro ai cereali -125 gr- (98 calorie)
  • 1 fetta di pane integrale -50 gr- con un cucchiaino di miele (140 calorie)
  • 1 bicchiere di spremuta d’arancia o un frutto fresco (60 calorie)
  • È un esempio di colazione equilibrata: lo yogurt, come sostituto del latte, fornisce proteine nobili e calcio; il pane integrale contiene carboidrati e fibre; il miele è ricco di zucchero e la frutta di vitamine e minerali. Certo, è adatta a chi vuole una colazione leggera e variata, ma manca il gusto della tazza di caffelatte che per alcuni è insostituibile.

3) Quella veloce (totale 375 calorie)

  • Cappuccino con 2 cucchiaini di zucchero (135 calorie)
  • 1 brioche con crema o marmellata (240 calorie)
  • Risponde alla consuetudine, tutta italiana, della colazione da fare “al volo” al bar. Ma è meno equilibrata delle altre e fornisce un apporto calorico leggermente superiore al dovuto. Mancano infatti minerali e fibre vegetali, mentre la brioche (rispetto a fette biscottate e biscotti) “regala” molti più grassi. Per digerire questo tipo di colazione ci vogliono almeno 2 ore. È bene, quindi, che non diventi un’abitudine quotidiana: e se proprio non avete alternativa, allora cercate di fare un pranzo variato (con fibre e vegetali) e non troppo calorico.

martedì 25 ottobre 2011

U CHEF

 

uchef

Questo è un  portale della cucina di qualità, dove potrete trovare e condividere molte informazioni utili sulla cucina e la cultura enogastronomica.Ricette e video ricette quindi ma non solo: consigli su come scegliere il pesce o la carne, linee guida nutrizionali, come preparare una tavola con fantasia e creatività, come scegliere un tartufo, come cercarlo, oppure come si vendemmia, come si prepara un sushi e molto altro.

Qualcuno potrà chiedersi perché  il nome ‘uChef…è molto semplice: è italiano (o meglio espressione dialettale dell’italiano sardo, ligure o siculo) ed è anche internazionale perché per chi non lo sapesse la "u" in inglese equivale a "you" cioè "tu", quindi visto che è un portale user generated contents, ovvero con contenuti generati da utenti, cioè voi, abbiamo pensato che tu-chef fosse bello ed immediato per il concept che si vuole trasmettere.

I segreti della cucina svelati da chef professionisti! Sezione consigliata ad appassionati ed esperti dei fornelli.Impara a cucinare bene con i consigli di cuochi professionisti filmati durante la preparazione dei loro piatti. Presenta i piatti in maniera creativa ed appetitosa!

  • Cucina Italiana
  • World Cuisine
  • Cucina Etnica
  • Cucina Vegetariana

    Un approccio casalingo dedicato a chi ama la cucina semplice ed ai principianti.Queste videoricette sono spesso accompagnate da ricette scritte allegate e scaricabili sulla destra del filmato. Buon appetito!

  • mercoledì 19 ottobre 2011

    CUCINA DEL “CORRIERE”

     

    CORRIERE

    Tutto ciò che ti occorre sapere per diventare un vero esperto tra i fornelli. Seleziona la categoria di interesse e impara a scegliere gli alimenti giusti, a seguire le tecniche di preparazione e cottura. Scopri gli utensili che non possono mancare in cucina e i segreti per rendere il tuo piatto un'opera d'arte. L’interessante pagina di cucina sul Corriere della sera.

    CORRIERE DELLA SERA

    giovedì 6 ottobre 2011

    RICETTE GUSTOSE

     

    ricette gustose

    Tante ricette di cucina provate e fotografate passo passo, di facile esecuzione: oltre a primi, secondi e contorni, anche liquori e marmellate, salse e conserve, pane, pizza e dolci. Decorazioni passo passo con pasta di zucchero o pdz., dolci e torte decorate,dolci con frutta fresca, golosi cioccolatini e caramelle, dolci al cucchiaio, semifreddi e gelati. Fai "Click" sulle immagini per vedere tutte le pietanze che sono della categoria scelta. Hai poco tempo? vuoi un piatto veloce? Nella sezione "Primi piatti " e "Secondi piatti" visita la categoria "Pronti in meno di 30 minuti" Non sai cosa preparare oggi per il pranzo o per la cena? vai su "Cerca ricetta" scrivi un ingrediente che hai in casa e trova la ricetta che potresti cucinare. Sei alle prime armi in cucina? nessun problema! Negli Ebook e libri di Ricette Gustose troverai tante ricette filmate per poterle eseguire con facilità.

    www.ricettegustose.it

    Mi piacerebbe preparare la Torta arancia e cioccolata, sembra davvero tanto golosa.

    TORTA ARANCIA E CIOCCOLATO


    Ingredienti per la torta:

    4 uova
    200 farina
    50 fecola di patate
    250 zucchero
    100 ml. di olio extra vergine di oliva
    1 bustina di lievito
    1 arancia (la buccia e il succo)

    Ingredienti per ripieno:
    2 tuorli
    250 ml di latte
    25 gr. di farina
    125 zucchero
    1 arancia (buccia e succo)

    Ingredienti per la glassa:
    100 gr. di cioccolato fondente
    50 gr. di burro
    20 gr. di granella di nocciole tostate

    Preparazione:

    Torta con arancia e cioccolato ,Ricette dolci ,Ricette torte ,Ricette

    domenica 2 ottobre 2011

    CUOCHI E FIAMME

     

    cuochi e fiamme

    Dal Blog  Ma che bontà! ~ Le ricette di Cle:  Raccolta ricette Cuochi e Fiamme (Simone Rugiati)  “Raccolgo qui, soprattutto a futura mia memoria, alcune ricette suggerite da Simone Rugiati (altre le trovi qui) durante la seconda edizione di Cuochi e Fiamme, e anche qualcuna presentata dai concorrenti che mi ha particolarmente colpito”

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    LA7.it - CUOCHI E FIAMME

    Cuochi e Fiamme | Facebook

    domenica 18 settembre 2011

    DOLCETTI GOLOSI

     

    RICETTE PER DOLCETTI GOLOSI

    In casa c’è un’atmosfera dolce, allegra e stuzzicante. Ci si trova tutti insieme a preparare tante sfiziose golosità, belle da vedere e buone da mangiare.Gli ingredienti? La bravura della mamma, il divertimento dei bambini, ma soprattutto creatività, materie prime di qualità e voglia di divertirsi a preparare torte, biscotti, muffin, gelati e tutto quello che la fantasia può suggerire. E allora inventati anche tu pasticcere, segui la fantasia e il desiderio di bontà e confeziona dolci squisiti per amici e parenti.

    dolcetto1

    torta mattoncino

    dolcetto2

    tartaruga di girella

    dolcetto3

    cheesecake coccinella

    dolcetto4

    brownies sandwiches

    lunedì 13 giugno 2011

    LA GUERRA DEI CUOCHI

    La guerra del cuoco impazza su tutte le reti televisive

    COTTO E MANGIATO

    la prova del cuoco

    Dopo che Antonella Clerici e Benedetta Parodi hanno lanciato la mania della cucina in tv, adesso ci ritroviamo con cuochi che sbucano da tutte le emittenti. A partire dai due più giovani Alessandro Borghese e Simone Rugiati. Il primo  la mattina su Real Time mentre il secondo si destreggia benissimo in “Cuochi e Fiamme” su La7.   Poi Ramsay rappresenta l’estremo della cucina, il cuoco che nessun apprendista cuoco vorrebbe mai incontrare, chef di fama planetaria ma dal pessimo carattere, “bastona” continuamente i cuochi, che, a fatica, portano avanti ristoranti di poco successo. Tutto questo succede a “Hell’s Kitchen”.   Il contrario di Ramsay è Jamie Oliver, garbato e gentile. Nella sua trasmissione  Insegnare a mangiare Bio  agli ostinati del fast-food: gli americani in “Food revolution”. Per finire il dolce: Buddy Valastro, "Il boss delle torte" su Real Time. Il programma segue la vita quotidiana di Bartolo "Buddy" Valastro, titolare della pasticceria Carlo's City Hall Bake Shop, situata nella cittadina di Hoboken nel New Jersey. In ragione dello show televisivo, l'esercizio di Valastro ha assunto notevole notorietà negli Stati Uniti, fino ad essere frequentato da star internazionali del mondo dello spettacolo

    Insomma  divertenti, e a volte qualche spunto per la cucina di tutti i giorno.

    LA PROVA DEL CUOCO

    COTTO E MANGIATO

    ALESSANDRO BORGHESE

    SIMONE RUGIATI

    GORDON RAMSAY

    JAMIE OLIVER

    BUDDY VALASTRO

    ALESSANDRO BORGHESE

    GORDON RAMSAY

    SIMONE RUGIATI

    JAMIE OLIVER

    BUDDI VALASTRO

    venerdì 27 maggio 2011

    LE UOVA DI SCIENZA IN CUCINA

     

    UOVA IN CODICE

     

    DAL BLOG: SCIENZA IN CUCINA

    Abbiamo spesso parlato di uova in questo blog ma non ci siamo mai soffermati sulle varie tipologie presenti sul mercato. Al supermercato potete trovare uova le cui confezioni recitano le cose più disparate: “allevate a terra”, “biologiche”, “allevate all’aperto” o altro. Che significano?

    E quel codice stampigliato su ogni uovo? Quei simboli sono una specie di carta di identità dell’uovo. Il primo numero identifica il metodo con cui sono state allevate le galline ovaiole:

    • Tipo 3: le galline sono allevate in gabbie con una superficie minima di 550 cm^2 per gallina (per confronto un foglio A4 ha una superficie di 624 cm^2). Dal 2012 queste gabbie verranno vietate e si dovranno usare gabbie denominate “arricchite”, di almeno 750 cm^2 e dotate di accessori interni come un nido e un bagno di sabbia. In pratica le galline non hanno spazio per muoversi. Hanno cibo e acqua a volontà. Questa uova rappresentano la grande maggioranza tra quelle in commercio.
    • Tipo 2:  Le galline non stanno in gabbia ma libere a terra. Sono allevate in capannoni chiusi senza accesso all’esterno. La densità massima di galline è di 12 per metro quadro (9 dal 2012). Sono denominate “allevate a terra”.
    • Tipo 1: Sono galline che giornalmente hanno accesso all’esterno per razzolare, con uno spazio di almeno 2,5 metri quadri per ovaiola e dotato di nidi, trespoli e lettiere. Quando sono all’interno la densità massima è di 12 per metro quadro (9 dal 2012). Sono le galline “allevate all’aperto” (o “free range” in inglese)
    • Tipo 0: Stanno all’esterno per almeno un terzo della loro vita. Quando sono all’esterno hanno a disposizione almeno 4 metri quadri per gallina ovaiola. Nel ricovero all’interno hanno una densità di 6 galline per metro quadro. Sono alimentate con mangime biologico.

    uovaincodice1.580

    Dopo il codice della tipologia di allevamento troviamo il codice della nazione di produzione. Nel caso in fotografia l’uovo è stato prodotto in Italia. (IT). Il nostro paese produce tutte le uova di cui abbiamo bisogno e difficilmente troverete altri codici. Segue poi il codice ISTAT del comune di produzione. L’uovo lì sopra è stato prodotto nel comune di Giavera del Montello (comune 032 della sua provincia). Le due lettere seguenti indicano la provincia di produzione, Treviso (TV = 026, quindi il codice ISTAT completo del comune è 026032). Per finire un numero che identifica l’allevamento e che serve per la tracciabilità.

    Il consumatore quindi si trova di fronte ad una gamma di prodotti a prezzi molto diversi ma senza nessuna informazione sulla qualità delle uova prodotte con i vari metodi di allevamento. Ci sono differenze apprezzabili dal consumatore tra uova di tipologia diversa? Alcuni articoli in letteratura affrontano la questione.

     

    Differenze tra uova

    Laura Rizzi e collaboratori in “Effect of organic farming on egg quality and welfare of laying hens” hanno indagato l’influenza dell’alimentazione (mangime biologico o convenzionale) e del tipo di allevamento (all’aperto o in gabbia) sulla qualità delle uova.

    108 galline ovaiole sono state divise in quattro gruppi. Le galline di due gruppi sono state messe in gabbie da 50×50x50cm, tre galline per gabbia. Gli altri due gruppi di galline sono state messi in due zone all’aperto di 40 metri quadri dotate di pollai e nidi. Due gruppi di galline (uno in gabbia l’altro all’aperto) sono state nutriti con mangime biologico mentre le restanti con mangime convenzionale. Le galline sono state seguite per quattro mesi e periodicamente le uova prodotte sono state misurate e analizzate.

    I ricercatori hanno trovato delle piccole differenze nelle caratteristiche fisiche delle uova confrontando le galline allevate all’aperto (indipendentemente dalla loro dieta) con quelle allevate in gabbia. Le uova prodotte da galline in gabbia avevano un po’ più di albume (64-66% del peso dell’uovo rispetto al 62-23%), un po’ meno tuorlo (24% contro 25%). Le galline all’aperto hanno prodotto uova con il guscio più spesso rispetto a quelle allevate in gabbia. Lo spessore del guscio è un parametro commerciale importante perché da quello dipendono le fratture del guscio durante le fasi di lavorazione e trasporto. Le uova da galline in gabbia avevano un albume con indice Haugh più elevato. Questo parametro è collegato alla consistenza dell’albume: più è alto e più l’albume è “bello compatto”, caratteristica apprezzata dai consumatori rispetto invece all’albume che si appiattisce e si diffonde perché “più liquido”. Le galline allevate all’aperto hanno prodotto uova con un tuorlo più intensamente colorato grazie alla possibilità di mangiare dell’erba. Studi precedenti avevano trovato risultati opposti per quel che riguardava il colore del tuorlo e lo spessore del guscio.

    Tutti gli animali mostravano buone condizioni di salute. Le galline tenute in gabbia avevano un piumaggio in condizioni peggiori mentre le galline tenute all’aperto avevano la possibilità di esprimere un più alto numero di comportamenti naturali.

    Veniamo ora alle caratteristiche chimiche e nutrizionali delle uova. L’analisi chimica del tuorlo e dell’albume dei quattro gruppi non ha mostrato differenze per quel che riguarda il contenuto d’acqua, di proteine, di grassi e di colesterolo. Pare quindi che questi parametri non vengano influenzati dal tipo di dieta o dal sistema di allevamento.

    Come dicono i ricercatori “questo conferma l’osservazione frequente che è difficile influenzare le caratteristiche nutrizionali delle uova”

    “possiamo concludere che i parametri collegati alla qualità delle uova non dipendono tanto dalla dieta –convenzionale vs biologica- quanto dal sistema di allevamento, dove un miglioramento generale può essere visto in alcuni parametri per le uova prodotte da galline allevate all’aperto, quali la percentuale e lo spessore del guscio, che sono importanti per ridurre le fratture durante la lavorazione e il trasporto, la percentuale di tuorlo, e il colore arancio del tuorlo. L’indice Haugh e il pH dell’albume erano più bassi nel gruppo allevato all’aperto, ma erano comunque valori compatibili per uova di qualità eccellente.”

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    Differenze al supermercato

    Gli studi controllati come quello descritto servono per stabilire, con più rigore possibile, delle correlazioni e, se possibile, delle relazioni di causa ed effetto. Non sono però sempre necessariamente rappresentativi della situazione che il consumatore trova quando deve acquistare dei prodotti perché le variabili in gioco nella produzione sono moltissime. Ecco quindi che un gruppo di ricerca dell’Università di Milano ha effettuato uno studio direttamente su delle uova acquistate al supermercato. Uno studio diretto sulle delle uova acquistate è importante per il consumatore perché la qualità delle uova in vendita non è influenzata solamente dal metodo di produzione ma anche da una serie di fattori, ad esempio il trasporto e le scelte commerciali dei punti vendita con il turnover che può essere molto diverso per uova di tipo diverso.

    I ricercatori hanno acquistato 28 campioni di uova tipo A di marche diverse prodotte secondo i quattro metodi classificati dalla legge (10 tipo 0, 6 tipo 1, 6 tipo 2 e 6 tipo 3) in alcuni supermercati dell’Italia del Nord. Ogni campione consisteva di circa 40 uova dello stesso lotto. In Italia il grosso delle uova in commercio è di tipo 3. L’articolo riporta che nel 2008 le uova prodotte con metodi alternativi alle gabbie (0+1+2) rappresentavano il 4% del totale (12% in Europa).

    Le uova sono state sottoposte ad una serie minuziosa di analisi per valutare variazioni nella composizione chimica, rotture nel guscio, freschezza e così via. Come forse saprete un parametro collegato alla freschezza di un uovo è la dimensione della sacca contenente aria presente all’interno dell’uovo. Con il tempo la sacca aumenta ed è questo fenomeno alla base del vecchio modo per riconoscere uova fresche mediante immersione in acqua.

    Le uova biologiche (tipo 0) hanno mostrato una grandezza media della sacca d’aria simile a quella delle uova da galline allevate all’aperto (tipo 1) ma più grande di quella delle uova di tipo 2 o 3. La minor freschezza delle uova di tipo 0 o 1 potrebbe essere dovuta, suggeriscono i ricercatori, ad un sistema inefficiente di raccolta delle uova, in ritardo rispetto alla deposizione. Il fenomeno della minor freschezza delle uova biologiche era stato riscontrato anche in una ricerca americana, ed era stata messa in relazione al basso turnover delle uova di questo tipo, più costose, in un supermercato.

    Esattamente come nello studio descritto in precedenza, la qualità dell’albume è risultata inferiore per le uova biologiche rispetto alle uova di galline in gabbia. Ancora una volta dal punto di vista nutrizionale non sono state riscontrate differenze significative tra le uova di diversa tipologia e anche la minore consistenza dell’albume delle uova bio (la cui origine è ancora da spiegare) è comunque nel range di uova di buona qualità.

    Una buona notizia invece per chi le deve montare: le uova biologiche hanno mostrato una quantità superiore di schiuma e una consistenza più elevata.

    La percentuale di tuorlo rispetto al totale è risultata la stessa nelle varie tipologie mentre le uova di tipo 3 hanno mostrato una percentuale superiore (14%) di gusci con fratture (incluse microfratture non visibili ad occhio nudo) mentre le uova biologiche la percentuale più bassa (5%).

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    Scienza in cucina di Dario Bressanini. Non non è un Blog di cucina. Ce ne sono moltissimi nella blogosfera, di cuoche e cuochi sicuramente più esperti del sottoscritto. E non è neanche un Blog scientifico, non nel senso stretto della parola.

    martedì 24 maggio 2011

    I DOLCI DI GIALLO ZAFFERANO

     

    dolci 1

    dolci 2

    dolci 3

    dolci 4

    Ricette dolci o dolci ricette questo è il dilemma? Chi non ama finire un pasto coccolandosi con un dolce? Ecco allora decine di ricette di dolci, torte, creme, dolci al cucchiaio. I dolci semplici o complicati che siano, meritano di essere gustati in compagnia ecco allora tutte le ricette dolci che un goloso può desiderare !

    www.giallozafferano.it/ricette-cat/Dolci-e-Desserts/