mercoledì 2 marzo 2011

UN VOLTO PER OTZI

 

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In occasione del ventesimo anniversario della scoperta dell'uomo venuto dal ghiaccio, parte a Bolzano una mostra interattiva e multimediale per scoprire le ultime novità di una delle più eccezionali scoperte scientifiche degli ultimi anni.

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Sono stati due artisti olandesi, Alfons e Adrie Kennis, già noti per avere dato un volto all’uomo di Neandertal, ad aver "donato"un nuovo volto a Otzi. La fotografa tedesca Heike Engel (agenzia 21Lux) ha seguito per sei mesi Kennis & Kennis documentando in esclusiva per il Museo Archeologico dell’Alto Adige l’intero processo di ricostruzione dell’Uomo venuto dal ghiacci. La serie di fotografie è tesa a illustrare in modo tangibile, il lavoro dei due gemelli olandesi

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Una ricostruzione dei primi anni Novanta della testa dell'uomo venuto dal ghiaccio per National Geographic Magazine,  mostra un Ötzi più giovane e sano rispetto alla rappresentazione realizzata per il ventennale della sua scoperta. Per il vecchio busto, John Gurche, un artista- antropologo, si è affidato a dati anatomici provenienti da Ötzi e altri moderni esemplari di maschi europei e a sue personali interpretazioni.  Secondo una credenza comune- chiamata a volte  teoria del disastro - Ötzi sarebbe morto congelato su un passo alpino, mentre cercava di sfuggire da un conflitto tribale.
Nel settembre del 2010,  i ricercatori hanno fornito una versione differente della sua fine. Un gruppo di ricerca condotto da Alessandro Vanzetti, un archeologo dell'università La Sapienza di Roma ha ipotizzato che il corpo di Ötzi sia stato spostato da una valle vicina, per essere seppellito. Secondo questa teoria, Ötzi  non era solo un semplice cacciatore, ma una presenza rilevante all'interno del gruppo, e gli utensili trovati attorno al suo corpo non sarebbero stati disposti casualmente, ma costituirebbero una sorta di corredo funebre.

I VOLTI DI OTZI

OTZI RITORNA IN VITA

Museo Archeologico di Bolzano

www.kenniskennis.com

www.nationalgeographic.it/

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